Stiamo bollendo, e nemmeno lentamente.
Riflessioni
• 20 ago 2026 • 4 min
Riflessioni
Sopravvivere all'estate in città
Ma anche all’estate, in generale.
- Durden
- 23 luglio 2025
- 4 min
Per andare al lavoro, attraverso Firenze in auto da una parte all’altra. D’estate, con le scuole chiuse e la gente che fugge man mano in ferie, il tragitto è ben più agevole rispetto al resto dell’anno. Il più delle volte, almeno.
Già, perché un bell’imbottigliamento in uno degli snodi nevralgici della città può sempre capitare. E all’improvviso ti ritrovi così, bloccato in code interminabili e circondato soltanto da grosse scatole di plastica e alluminio – al volante solo facce imbruttite, come la tua. Scatole che fremono e buttano smog e calore nell’aria già infuocata dal sole.
Ogni tanto fra le auto passa qualcuno in bici, arrancando, e sembra quasi possa liquefarsi da un momento all’altro. (E la bici cadere sull’asfalto e sciogliersi pure lei).
Tu allora te ne stai lì rintanato con l’aria condizionata, come un soldato in trincea, ad aspettare che l’ingorgo si sblocchi. E prima o poi arriva, inesorabile, quel momento. Quello in cui ti chiedi: «ma perché prendono tutti la macchina, cazzo».
È la classica domanda idiota che ci si pone nel traffico, annebbiati dal nervosismo. È idiota perché non si è mai nel traffico ma si è sempre il traffico. E se tu l’hai presa perché avevi le tue buone ragioni (la tua zona è mal servita ad esempio), beh, ce le avranno avute anche gli altri, non credi?
Allora t’abbandoni sul sedile e, come sempre, accetti la situazione. «È così e sarà sempre così», ti dici, mentre guardi con invidia i motociclisti che zigzagano cautamente fra le auto ferme (loro sì che hanno capito come bisogna muoversi in città).
«Aspetta un momento», ripensi subito, preso da un moto di ribellione. «In che senso “sarà sempre così”? Ma non eravamo tutti d’accordo che l’aria nelle città italiane fa sempre più schifo? Che il traffico è il male? Che c’è un’emergenza climatica in atto e bisogna fare di tutto per tamponarla?».
Ora, va detto che Firenze è una città in cui le cose, da questo punto di vista, si muovono. Magari non proprio alla velocità della luce – il parere su questo può variare e anche molto a seconda del cittadino –, ma per esempio il Comune investe nei lavori per ampliare la copertura dei mezzi pubblici. Io stesso, in teoria, fra qualche mese dovrei poter prendere il tram vicino casa mia.
(Paragrafo ruffiano per non inimicarmi nessuno di qui: ✔️).
In generale, però, mi pare proprio che da un po’ di tempo si parli sempre meno di sostenibilità o inquinamento. Non ne sento parlare in tv, non ne sento parlare nei canali social/online d’informazione, non ne sento parlare dalla politica – ma forse è anche meglio così, visto il pensiero di certi esponenti dei partiti al Governo.
L’unica cosa di cui si parla oggi sono le guerre. E i dazi di Trump. E Trump in generale. Non c’è davvero molto altro che riesca a catturare l’attenzione del dibattito pubblico. Diamine, perfino Greta Thunberg ha mollato tutto e s’è data all’attivismo pro-Palestina (forse l’unica causa più disperata di quella per l’emergenza climatica).
Il fatto è che siamo tutti stufi di pensare a cose come il cambiamento climatico. Ci mette l’ansia. Te la mette a te, al tuo assicuratore, alla tua commercialista. Al cassiere che mentre imbusta la spesa ti fa: «Siamo in estate e fa caldo. È sempre stato così, e allora? Che c’è di strano?».
Insomma, sappiamo bene come siamo fatti: se una cosa è deprimente, preferiamo non pensarci. A maggior ragione se per risolverla dovremmo fare rinunce importanti.
Si risolverà da sola, prima o poi!
Intanto, anche quest’estate – come tutte le estati da almeno dieci anni a questa parte – sono arrivati il caldo killer, gli incendi e la siccità.
Una cosa che si risolve da sola prima o poi – e per fortuna – sono gli ingorghi stradali. Finalmente riparti e guardi l’orologio: ok, sei stato fermo solo dieci minuti. Sei in media. A quanto pare a Firenze ogni autista perde circa 101 ore all’anno nel traffico.
Giuro che non vedo l’ora che arrivi la tramvia vicino casa.
Un articolo più in ritardo di Odisseo.
Riflessioni
• 01 ago 2026 • 9 min
Appunti sparsi sul film di Josh Safdie.
Riflessioni
• 31 gen 2026 • 4 min

